
Nasce un blog esperimento,
per chi ama leggere.
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No, non è vero.
Io lo sapevo, che ci credevano stupidi.
Ma non ho detto niente.
La confessione, l’incomprensione..
così. Come una giornata amara
come sa di non essere sola?
Eppure non capiscono.
L’orgoglio li spinge, li sazia,
convinti di avere il pensiero solo loro,
assetati di fama e di fango per gli altri.
Ma no, non siamo stupidi.
Non staremo a guardare.
ODE ALLA VITA
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente
chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore
chi non viaggia, chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna
o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà
al raggiungimento di una splendida felicità.
Pablo Neruda
Raccolgo a brandelli l’avanzo
delle mie logiche.
Ero certa di essere forte,
ma sto oscillando.
L’ostinazione:
è ciò che rimane.