alleportedellanotte alle ore 18:01
venerdì, 10 marzo 2006

Io di più non posso darti.
Non sono che quello che sono.

Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposata a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.

Ah, come vorrei essere
vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere
la materia che ti piace
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
-collana, profumi, seta antica-
di cui se senti la mancanza
domandi: «Ah, ma dov'è?»

Ah, e come vorrei essere
un'allegria fra tutte,
una sola,
l'allegria della tua allegria!

Un amore, un solo amore:
l'amore di cui ti innamorassi.

Ma
non sono che quello che sono.

Pedro Salinas
da La voce a te dovuta

Permalink - commenti (2)
Commenti
#1   20 Marzo 2006 - 22:49
 
SEMPLICEMENTE SUBLIME!
aNCHISE
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#2   27 Agosto 2006 - 11:10
 
il mio libro preferito...
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